Protecting over 230 million PCs, Macs, & Mobiles – more than any other antivirus


25 agosto 2015

5 passi per proteggere l’accesso al tuo profilo Facebook

Facebook IT

Proteggi il tuo account di Facebook contro visitatori indesiderati

I social network sono diventati parte integrante della nostra vita. Facebook non è più solo un semplice canale di comunicazione, ma una fonte importante di notizie quotidiane, informazioni su marchi e anche una piattaforma di vendite. Grazie alle applicazioni mobili, possiamo accedervi ovunque e in qualsiasi momento vogliamo. Come consumatori attivi dovremmo prenderci più cura della nostra sicurezza durante l’utilizzo di questo servizio.

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21 luglio 2015

Le 10 barre degli strumenti del browser più fastidiose

Di solito succede dopo aver scaricato qualcosa di gratuito. Quando vai di nuovo online, il tuo browser sembra improvvisamente diverso. Ci sono nuovi pulsanti e strane icone che non hai mai visto prima. Una strana pagina di ricerca di un’azienda che non hai mai sentito nominare ha preso il posto della tua homepage.

Come ho ricevuto quella fastidiosa barra degli strumenti?

Hai inavvertitamente scaricato una barra degli strumenti del browser che è stato installato insieme ad un altro software.

Programmi gratuiti, come Adobe Reader, spesso includono componenti aggiuntivi, come barre degli strumenti o estensioni del browser. La maggior parte delle volte, durante l’installazione del software, c’è un’opzione di scelta mostrata per l’add-on. Ma molte le persone cliccano senza leggere e quando hanno finito, scoprono di aver scaricato qualcosa che non intendevano scaricare.

Per evitare che questo accada, in primo luogo leggi le schermate con calma. Potresti risparmiare un sacco di tempo e mal di testa se lo fai.

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24 giugno 2015

Le aziende di antivirus creano virus per vendere più software?

Domanda della settimana: Perché Avast e altre aziende di antivirus cercano di spaventarci con tutte queste notizie sui virus e applicazioni cattivi? Mi fa sospettare che loro siano collegati alle minacce.

Risposta: Avast e altre aziende di antivirus rispettabili non sono collegati alla creazione di minacce – ci sono tanti virus ma non è colpa dei nostri sviluppatori! Ma grazie per la tua domanda. Vorremmo aiutare voi e gli altri nostri clienti a capire la natura della sicurezza informatica nel mondo di oggi e assicurarvi che abbiamo gli strumenti per proteggere il vostro ambiente online.

Le aziende di antivirus non creano i virus – ci sono tanti hacker che lo già fanno!

Abbastanza per tenerci occupati

Il Abast Virus Lab riceve più di 300.000 campioni di nuovi potenziali virus ogni giorno e ha documentato un aumento delle infezioni da malware mobile, vulnerabilità nei software e dispositivi ampiamente utilizzati e un aumento dello spionaggio attraverso le connessioni Wi-Fi hotspot. Non intendiamo spaventarvi, ma con la consapevolezza che oltre il 60 per cento delle aziende sono stati vittime di un tentaivo di attacco informatico, e che Avast ha impedito più di 2 miliardi di attacchi virus il mese scorso, abbiamo un sacco di cui parlare.

Un esempio di un nuovo tipo di attacco è stata la recente scoperta di una applicazione mobile chiamata Dubsmash 2, che aveva un “porn-clicker” malware nascosto all’interno di esso. L’applicazione è stata installata dalle 100.000 alle 500.000 volte dal Google Play Store, di solito una fonte attendibile, prima che noi avvertissimo Google e l’applicazione venisse rimossa.

“Sospettiamo che lo sviluppatore della app ha utilizzato il metodo porn-clicker a scopo di lucro”, ha scritto l’analista di virus Jan Piskacek. “Lo sviluppatore dell‘app ha probabilmente guadagnato con il pay-per-click da inserzionisti che pensavano lui stesse mostrando i propri annunci su siti web effettivamente visualizzati da persone.

Quando il guadagno finanziario è la motivazione, i criminali informatici sono creativi. Ma il guadagno finanziario non è l’unica motivazione. Gli hacker di Black Hat USA 2014 hanno detto agli inspettori che sono stati guidati dal divertimento e l’eccitazione di farlo. (51% ha detto così.) Attacchi sponsorizzati dagli stati sono rivelati sempre più spesso. Cina, Russia, Iran e Corea del Nord stanno emergendo come attori principali nella violazione ai sistemi per guadagno politico, nazionalista, e competitivo.

Molte persone, anche se sono a conoscenza delle minacce, non hanno preso alcuna precauzione per proteggere se stessi o i loro beni.

Le persone nel complesso sono più consapevoli dei problemi di sicurezza e privacy dopo le rivelazioni sulle attività di sorveglianza della NSA, ma nonostante ciò, la maggior parte degli adulti americani non hanno modificato in modo significativo il loro comportamento digitale, e il 54% afferma che sarebbe “abbastanza” o “molto “difficile trovare gli strumenti e le strategie che aumenterebbero la loro privacy online e durante l‘utilizzo di telefoni cellulari, secondo un rapporto del Pew Research Center.

„Non ho nulla da nascondere“ e „non ho il tempo o le competenze“ sono i motivi più comuni che spingono le persone a non far nulla.

Avast non è l‘antivirus di tuo padre

Siccome la natura degli attacchi è cambiata, noi offriamo un “ecosistema” di servizi di protezione oltre la nostra protezione antivirus. La necessità di un genere più completo di protezione era piuttosto evidente dopo che il New York Times è stato violato per 4 mesi dagli hacker cinesi. Jindrich Kubec, direttore del Threat intelligence di Avast, riconosce che c’è una distinzione tra i tipi di minacce incontrate dai navigatori del web di tutti i giorni e l’attacco mirata il Times ha affrontato, ma aggiunge questo saggio pensiero,

“La cintura di sicurezza e gli airbag sono protezioni meravigliose e migliorano la sicurezza di milioni di persone, ma non fermeranno un proiettile – sparato da un assassino. Questo significa che potrete smettere di usare airbag e cinture di sicurezza?”

Scopri i vari prodotti che Avast offre per creare il proprio ecosistema di sicurezza. Avast Mobile Security, Secureline VPN, Browser Cleanup e GrimeFighter non sono solo nuovi modi per fare soldi (alcuni dei prodotti sono gratuiti!), sono destinati a tenere voi ei vostri beni più possibile al sicuro.

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27 maggio 2015

Perché la gente non fa il backup dei loro cellulari e di altro

Devastazione. La sensazione che hai quando ti rendi conto che il tuo cellulare è sparito. Tutte quelle foto, contatti e altri dati – andati per sempre. Perché? Perché non è stato eseguito il backup.

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Avast ha condotto un’indagine globale per scoprire se la gente fa il backup dei dati sui propri dispositivi mobili. Abbiamo ricevuto risposte da 288.000 utenti nei paesi tra cui Stati Uniti, Germania, India, Messico e Russia.

Per avere un’idea di quali tipi dei dati gli utenti memorizzano sui loro dispositivi, abbiamo iniziato l’indagine chiedendo agli intervistati per quali scopi usano i loro dispositivi mobili oltre a effettuare chiamate e inviare messaggi di testo. In risposta, abbiamo scoperto che

Due persone su dieci utilizzano il proprio dispositivo mobile per scattare foto

  • il 18% naviga in Internet
  • il 17% ascolta musica / guarda video
  • il 16% usa applicazioni di social networking come Facebook e LinkedIn

Perché la gente non fa il backup dei propri dati?

In poche parole, la maggior parte delle persone non pena che sia necessario fare il backup dei propri dati. Globalmente il 36% e quasi la metà dei russi non crede che sia necessario (48%).
Quasi un quarto del mondo concorda che non fa il backup dei propri dati per pigrizia (24%). Il Trentadue percento del popolo indiano ammette che è troppo pigro per fare il backup.
Trentasei percento dei Britannici ha affermato di non fare il backup dei propri dati perché crede che i loro dati non sono preziosi, rispetto al 22% degli intervistati a livello globale che affermano questo come loro motivazione per non fare il backup dei propri dati mobili..

Che cosa è più importante per gli utenti mobile: telefono o dati?

Ora che abbiamo stabilito che molte persone non si preoccupano dei loro dati, sono troppo pigri per evitarne la perdita, o non credono che ne vale la pena, abbiamo quindi chiesto agli utenti se sarebbero più preoccupati di perdere: i loro dati (senza avere un backup) o il loro dispositivo.
A livello globale il 64% di noi è più sconvolto di aver perso i dati piuttosto del telefono stesso.. Gli intervistati in Messico afferma questo, con il 78% degli utenti messicani che sostiene che sarebbe più sconvolto di perdere i loro dati che perdere il loro telefono.

Quali dati hanno paura di perdere le persone?

Generalmente, gli utenti erano maggiormente preoccupati di perdere i contatti memorizzati sul proprio dispositivo mobile (25%) e le foto (21%). Nonostante queste preoccupazioni, il 37% degli intervistati ha dichiarato di non fare il backup dei propri dati. I brasiliani sono i meno propensi a eseguire il backup dei propri dati (45%), ma il 64% dei brasiliani sarebbe sconvolto per perderlo.

Perché si dovrebbe fare il backup dei dati mobile

Usiamo i nostri dispositivi mobili per effettuare chiamate importanti, catturare momenti preziosi, navigare in Internet, utilizzare le nostre applicazioni preferite e molto altro ancora. Tutto può succedere al dispositivo mobile in una frazione di secondo; potrebbe cadere in aqua, essere perso (sia perdita o furto) o addirittura finire sotto una macchina! Eppure, come abbiamo scoperto, molti non fanno il backup dei dati che ritengono indispensabili.

Come fare il backup dei dati

È possibile fare il backup dei dati in molti modi: collegando il vostro dispositivo mobile a un PC (come quasi un terzo degli utenti globali fanno), collegandolo a un servizio Cloud (come Dropbox, iCloud o Google Drive) o usare un app mobile backup come Avast Mobile Backup.

Quando la gente in realtà fa il backup dei propri dati, come lo fa?

La maggior parte di quelli che fanno il backup dei propri dati, lo fa su mensilmente (41%), mentre un altro 8% lo fa giornalmente. La maggior parte delle persone fa il backup dei propri dati collegandolo a un PC (32%) – solo il 17% il backup dei propri dati nel cloud. Quando abbiamo chiesto il motivo, il 46% degli utenti ha espresso la loro riluttanza a fare il backup su cloud a causa di problemi di privacy. I tedeschi sono i più preoccupati per la loro privacy dall’avvento del cloud backup (61%), con i spagnoli (58%) e americani (57%) con percentuali vicine ai tedeschi.

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29 aprile 2015

Avast mette in luce gli utenti di Battery Saver per il loro impatto positivo sull‘ambiente

Sapevate che una settimana fa era la Giornata della Terra? In quel giorno le persone, organizzazioni, aziende e governi di tutto il mondo dimonstrano il loro impegno a proteggere la Terra e contribuire ad un futuro sostenibile. Ogni azione, non importa quanto piccola, conta – dal mangiare meno carne, al riciclaggio o il compostaggio per ridurre la tua impronta ecologica: tutto contribuisce ad un mondo più pulito e più verde ora e in futuro.

Gli utenti Avast fanno la loro parte per salvare la Terra

Siccome noi ci teniamo a tutto ciò che riguarda il verde su questa Terra, vogliamo evidenziare un gruppo particolare di clienti Avast. Questi utenti Android sono venuti da Avast semplicemente per trovare un modo per risparmiare la carica della batteria del proprio smartphone. Non avevano compreso quando hanno installato Avast Battery Saver sul proprio dispositivo Android che insieme stavamo facendo la differenza di cui anche noi eravamo sorpresi.

Nel primo mese dal lancio di Avast Battery Saver, 200.000 clienti lo hanno scaricato e hano utilizzato attivamente sul proprio Android cellulare o tablet. Questa infografica mostra come l’uso cumulativo aggiungeva un reale risparmio energetico.

Fate la vostra parte per la Terra e risparmiate 20% della batteria ogni giorno! Scarica Avast Battery Saver gratuitamente da Google Play.

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24 aprile 2015

Paura e disgusto su Google Play: uno sguardo approfondito alle app odierne di risparmio della batteria e pulizia

Installa Avast Battery Saver gratuitamente sul tuo dispositivo Android da Google Play!

Installa Avast Battery Saver gratuitamente sul tuo dispositivo Android da Google Play!

Avast Battery Saver contribuisce in modo semplice e rapido a prolungare la durata della batteria in ambiente Android

I dispositivi mobili si stanno evolvendo a un ritmo eccezionale. La velocità del processore, la qualità dello schermo e le opzioni di connettività sono completamente cambiate nel corso degli ultimi anni. Tuttavia, la durata della batteria sembra non riuscire a mantenere il passo con la maggiore capacità richiesta per alimentare l’enorme numero di nuovi processori e schermi.

In base a un recente sondaggio a cui hanno risposto 20.000 utenti, il 60% dei proprietari di un dispositivo Android non è contento della durata della batteria.

Sono moltissime le applicazioni Android che tentano di risolvere questo problema, tuttavia la maggior parte di esse non ci riesce. Quando si esaminano le funzioni disponibili su tali app, è facile capire perché molte non abbiano ottenuto un successo completo.

Chiusura delle applicazioni

La chiusura delle applicazioni è la funzione più diffusa presente non solo su molte app per risparmiare batteria, ma anche nelle app di pulizia e ottimizzazione per smartphone. Con molta probabilità, si tratta di una situazione originatasi nei sistemi operativi desktop Windows. Dato che gli utenti si sono abituati a chiudere i programmi su Windows quando i propri PC iniziavano a rallentare, tale comportamento si è trasferito sui dispositivi mobili quando gli utenti hanno iniziato a usare Android.

Tuttavia, il sistema Android funziona in modo diverso. I sistemi operativi Android cercano di mantenere completamente occupata la memoria RAM al fine di passare da un’applicazione all’altra più velocemente. In presenza di un quantitativo insufficiente di RAM libera, Android termina le applicazioni meno recenti. Pertanto, l’utente non ha bisogno di chiudere manualmente le applicazioni. Inoltre, la chiusura delle attività rallenta i dispositivi, dato che, ogni volta in cui viene chiusa un’app, i relativi dati devono essere nuovamente caricati nella RAM.

Prova tu stesso

Ecco un piccolo test che ti consigliamo di provare: installa un’app per la chiusura delle attività, per l’ottimizzazione della RAM o per il risparmio della batteria che promette di “ripulire” la RAM. Tocca il pulsante principale (in genere denominato “Ottimizza” o “Ripulisci”). Noterai che sono state chiuse svariate applicazioni. Aspetta qualche secondo e riprova. Non succederà nulla, in quanto hai già chiuso tutto.

Ora, disinstalla o ripulisci i dati nell’app testata. Dopo aver toccato nuovamente il pulsante “Ottimizza”, quasi tutte le app che avevi appena chiuso vengono nuovamente indicate come da chiudere. Strano, eh? Sembrerebbe che il pulsante “Ottimizza” non abbia funzionato. In realtà le applicazioni sono state effettivamente chiuse. Tuttavia, molte app si riavviano subito dopo la chiusura sfruttando la funzione WakeLock di Android. Le app con un pulsante “Ottimizza” includono un timer che per qualche secondo impedisce agli utenti di notare che le app appena chiuse sono di nuovo in esecuzione. Per questo motivo, non ha alcun senso utilizzare la funzione “Ottimizza”.

Qui sono riportate maggiori informazioni sulla chiusura delle attività:

1. http://www.howtogeek.com/127388/htg-explains-why-you-shouldnt-use-a-task-killer-on-android/

2. http://lifehacker.com/5650894/android-task-killers-explained-what-they-do-and-why-you-shouldnt-use-them

Come posso prolungare davvero la durata della batteria del mio dispositivo?

Ci sono alcuni fattori determinanti che contribuiscono a risparmiare la batteria, come la disattivazione di determinate funzioni del dispositivo, tra cui il Wi-Fi e i dati mobili, o la limitazione della luminosità e dei tempi di spegnimento dello schermo.

Avast offre Avast Battery Saver, un’applicazione che consente di prolungare la durata della batteria in modo molto semplice. Ottimizza impostazioni del telefono come la connettività Internet, la luminosità e i tempi di spegnimento dello schermo in base alle tue esigenze. I Profili intelligenti vengono attivati automaticamente in base all’ora, alla posizione e al livello della batteria, senza sacrificare le attività che utilizzi di più.

Avast Battery Saver contiene inoltre un potente strumento che consente di risolvere il problema delle app che consumano batteria anche quando non vengono utilizzate. Ti permette di verificare la quantità di batteria consumata da ciascuna app e di forzare l’arresto delle app che non stai utilizzando. A differenza della chiusura delle attività, l’arresto forzato è una soluzione nativa di Android per impedire alle app di essere eseguite in background quando non necessario. Una volta forzato l’arresto, l’app interessata non verrà eseguita fino a quando non verrà aperta manualmente.

Sei pronto a prolungare la durata della tua batteria? Scarica Avast Battery Saver gratuitamente da Google Play.

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20 marzo 2015

Lo studio Avast rivela le tendenze di navigazione Wi-Fi, a livello globale

Ormai in tutto il mondo, l’impiego di reti Wi-Fi aperte e non protette è sempre più diffuso. Che si stia visitando una nuova città e ci si affidi a una rete Wi-Fi pubblica nelle vicinanze o che ci si trovi al “solito” bar e ci si connetta alla rete Wi-Fi del gestore, la protezione dei dati personali viene messa a rischio. Esattamente come quando si lascia casa, e ci si assicura di aver chiuso bene le entrate, quando si utilizza una rete Wi-Fi pubblica, è necessario avvalersi di un’app di sicurezza.

L’utilizzo di Wi-FI non protette espone le foto e altre informazioni personali all’attacco da parte degli hacker.

L’utilizzo di Wi-FI non protette espone le foto e altre informazioni personali all’attacco da parte degli hacker.

L’esperimento sulla violazione delle reti, condotto da Avast, esamina le abitudini di navigazione degli utenti di tutto il globo

Il team di Avast ha di recente condotto un esperimento sulla violazione delle reti da parte dei cyber-criminali, a livello mondiale. Gli esperti si sono recati negli Stati Uniti, in Europa e in Asia, per osservare l’attività degli utenti sulle reti Wi-Fi pubbliche, in nove aree metropolitane principali. L’esperimento ha dimostrato che la maggior parte degli utenti di dispositivi mobili non prende misure adeguate, per proteggere i propri dati personali e la propria privacy dai criminali informatici. Negli Stati Uniti, gli esperti del gruppo Mobile di Avast hanno preso in esame le città di Chicago, New York e San Francisco. Per quanto riguarda l’Europa, si sono recati a Barcellona, Berlino e Londra. Infine, in Asia, hanno preso a campione le città di Hong Kong, Seoul e Taipei. Ciascun esperto era dotato di un laptop con scheda Wi-Fi, capace di monitorare il traffico Wi-Fi locale. A questo scopo, abbiamo sviluppato un’app proprietaria, che monitora il traffico wireless a una frequenza di 2,4 GHz. È importante ricordare che il mercato offre una varietà di applicazioni commerciali per il monitoraggio della rete Wi-Fi, che sono semplici da utilizzare e del tutto gratuite.

Davanti al Palazzo del Bundestag di Berlino; è possibile monitorare senza difficoltà i dati di accesso sulla rete Wi-FI pubblica.

Dallo studio è emerso che gli utenti asiatici sono maggiormente esposti a violazioni della sicurezza. Gli utenti che si trovano a San Francisco e a Barcellona sono i più propensi a proteggere le proprie sessioni di navigazione e, in generale, a livello europeo, gli utenti sono consapevoli dell’importanza di utilizzare connessioni protette. In Asia, gli utenti di dispositivi mobili tendono a connettersi a reti aperte, mentre è meno probabile che gli europei e gli americani facciano lo stesso. A Seul, 99 utenti su 100 si connettono a reti non sicure, mentre, a Barcellona, il rapporto è di 80 utenti su 100.

1)      Seoul: 99 utenti su 100

2)      Hong Kong: 98 utenti su 100

3)      Taipei: 97 utenti su 100

4)      Chicago: 96 utenti su 100

5)      New York: 91 utenti su 100

6)      Berlino: 88 utenti su 100

7)      Londra: 83 utenti su 100

8)      Barcellona: 80 utenti su 100

9)      San Francisco: 80 utenti su 100

L’esperimento ha rivelato che una grossa fetta di utenti di dispositivi mobili naviga in Internet principalmente su siti HTTP non protetti.  Il 97% degli utenti asiatici si connette a reti Wi-Fi aperte e non sicure. Sette router protetti da password su dieci utilizzano metodi di crittografia deboli, diventando pertanto un facile bersaglio per gli hacker. Circa la metà del traffico Web in Asia avviene su siti HTTP non protetti, rispetto a un terzo del traffico negli Stati Uniti, e a circa un quarto del traffico in Europa. Ciò è attribuibile al fatto che, rispetto all’Asia, in Europa e negli Stati Uniti, i siti web tendono maggiormente a impiegare il protocollo HTTPS.

A questo punto, sorge la domanda: “Fino a che punto è possibile monitorare la vostra attività di navigazione?”

Poiché il traffico sui siti HTTP non è protetto, il team di Avast è riuscito ad accedere a tutte le attività di navigazione degli utenti, inclusi: cronologia di domini e pagine, ricerche, dati di accesso personali, video, e-mail e commenti.

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24 febbraio 2015

Come scegliere la migliore protezione di Mobile Security possibile

Quando si possiede uno smartphone o un tablet, i principali rischi sono due. Il primo è rappresentato dai malware e il secondo da un’eventuale perdita del dispositivo. È necessario proteggersi da entrambi, e oggi sono disponibili una varietà di soluzioni al riguardo. Infatti, si può ricorrere ad app di sicurezza gratuite o a soluzioni a pagamento.

Proteggi il tuo smartphone o tablet con un software antivirus per dispositivi mobili

Lo scorso anno, sono stati acquistati in tutto il mondo oltre 1 miliardo di dispositivi Android. Poiché Android si è accaparrata la maggior parte del mercato smartphone, rappresenta un bersaglio interessante per i creatori di malware. In alcuni articoli, ho letto che, in media, gli utenti non si preoccupano del fatto che il proprio telefono o tablet possa essere infettato da un virus, tuttavia, con 2.850 nuove minacce per dispositivi mobili, create ogni giorno per opera degli hacker, le probabilità di attacco aumentano notevolmente.

Anche se sei ottimista al riguardo, ti consigliamo di andare oltre e installare un software antivirus per dispositivi mobili di buona qualità. La buona notizia è che Avast Mobile Security è gratuito, pertanto il tuo investimento è minimo: dovrai semplicemente spendere qualche minuto per installarlo, niente più.

Avast Mobile Security include la protezione antivirus, che esegue la scansione delle app per vedere come operano, oltre a una protezione web che esegue la scansione degli URL, per verificare la presenza di malware o di eventuali attvità di phishing. Le app dannose permettono al malware di accedere al tuo telefono, di conseguenza, utilizzare Avast per rilevare se queste applicazioni siano presenti su Google Play o su un altro app store ti può essere molto utile.

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Avast Mobile Security offre agli utenti Android il 100% di protezione dalle app dannose.

Per confrontare le varie soluzioni software antivirus per dispositivi mobili, puoi consultare la ricerca “Mobile Security Test”, condotta dai laboratori indipendenti di AV-TEST, nel gennaio 2015. In questo studio sono state esaminate 31 famose app di sicurezza per Android. Avast Mobile Security è risultata la migliore fra tutte, poiché ha rilevato il 100% di app dannose, senza influire sulla durata della batteria né rallentare le prestazioni del dispositivo.

Installa Avast Mobile Security con protezione antivirus da Google Play.

Proteggi il tuo smartphone o tablet in caso di perdita o furto

Gli hacker non sono l’unico rischio, il furto o la perdita del dispositivo sono ancora più probabili. Nel corso di una nota statistica di due anni fa, Norton ha indicato che, ogni minuto, vengono persi o rubati 113 telefoni, per una somma che si aggira intorno ai 7 milioni di dollari al giorno! Con tutti i dati personali, o persino di lavoro, che archiviamo nel telefono, la perdita del dispositivo può causare danni gravi.

Oggi, puoi proteggere il dispositivo e tutti i tuoi dati, installando Avast Anti-Theft. Avast Anti-Theft è un’app disponibile gratuitamente per il download insieme ad Avast Mobile Security. La funzione antifurto non viene visualizzata dal ladro e permette di controllare lo smartphone da remoto, mediante un SMS o dall’account My Avast. Puoi effettuare il backup dei dati personali, tracciare il tuo telefono e attivare un allarme sonoro in caso di perdita o furto.

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20 gennaio 2015

Elementi di base per la privacy di Facebook: 3 aspetti a cui prestare attenzione

Pubblicare un’informativa sulla privacy nel feed di Facebook non consente di mantenere privati gli aggiornamenti, le foto o i video. È necessario modificare le impostazioni.

Avrai notato che di recente nel News Feed di Facebook è stata condivisa una notifica che suona come legale. Pubblicare un’informativa sulla privacy su Facebook è inutile e non serve a tutelare la privacy degli utenti. In ogni caso, è un bene che gli utenti di Facebook si preoccupino di cose del genere, è la dimostrazione di un accrescimento nella consapevolezza e nel desiderio di proteggersi. È per questa ragione che desideriamo rendere note le tre principali aree a cui è necessario prestare attenzione quando si tratta di proteggere la propria privacy:

1. I post

2. Il profilo personale

3. Le app

I post controllano chi può visualizzare ciò che pubblichi nel News Feed o nel tuo profilo. Questo strumento tiene traccia del pubblico con cui hai condiviso i tuoi contenuti l’ultima volta e conserverà la stessa impostazione anche per i post successivi, se non viene modificata.

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Per eliminare un post, accedi al Diario e cerca l’aggiornamento di stato, la foto o il video che desideri rimuovere. Apri il menu nell’angolo in alto a destra del post e seleziona Elimina.

Il tuo profilo contiene informazioni su di te, come il tuo lavoro, la tua istruzione, i posti in cui sei stato, la tua famiglia, le tue varie relazioni e così via. Per controllare ciò che gli altri vedono sul tuo profilo, accedi al profilo stesso e seleziona “Visualizza come…” dal menu nell’angolo in basso a destra della tua foto di copertina. In caso di informazioni che non desideri rendere pubbliche, seleziona Aggiorna informazioni, nella parte inferiore della tua foto di copertina, per verificare che le informazioni siano aggiornate e vengano condivise con chi vuoi tu.

Le tue app sono le aree a cui hai eseguito l’accesso con il tuo account Facebook. Un numero sempre maggiore di siti Web e applicazioni, incluso Avast, consente di farlo, poiché risulta più pratico che creare un nuovo nome utente e una password ogni volta.

Quando si sceglie di utilizzare le informazioni di Facebook per eseguire l’accesso a tali app, vengono condivisi con gli altri siti Web anche i dati personali dell’account Facebook. Talvolta, tali siti Web di terzi possono anche pubblicare aggiornamenti per tuo conto. Puoi modificare le impostazioni di visualizzazione delle app che utilizzi e di qualsiasi post futuro pubblicato dall’app stessa oppure eliminare le applicazioni che non usi più. Modifica le app, accedendo alla sezione Impostazioni applicazioni.

Potrai controllare tutte le impostazioni, in qualsiasi momento, dall’area Impostazioni sulla privacy del tuo profilo. In alternativa, puoi fare clic sull’icona a forma di lucchetto nell’angolo in alto a destra.

Utilizza Social Media Security nel tuo account Avast

Tutti i clienti Avast possono accedere al controllo Social Media Security mediante il proprio account MyAvast. Potrai proteggere il tuo profilo Facebook grazie a:

  • Controllo 24/7 di tutti i post
  • Protezione da virus e link pericolosi
  • Monitoraggio di tutte le foto, gli amici e le attività

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Ecco come fare:

1. Accedi al tuo account my.avast.com. Il tuo account Avast viene creato automaticamente in base all’account e-mail inserito per l’acquisto di qualsiasi prodotto Avast GrimeFighter o per la registrazione ad Avast Free Antivirus. Se non disponi di un account, di seguito vengono riportate le istruzione delle nostre FAQ.

2. Nell’area in basso a sinistra della schermata principale, verrà visualizzato il campo Social Media Security. fare clic sul pulsante in blu, per avviare la scansione (è possibile che venga richiesto di collegare in primo luogo l’account Facebook).

3. Al termine della scansione, Social Media Security indicherà tutti gli eventuali problemi rilevati. È possibile scegliere se analizzare ciascun problema, se ignorarlo o se gestire le impostazioni direttamente da Facebook.

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18 dicembre 2014

12 modi per potenziare la sicurezza del tuo router

Considerando il numero in costante aumento di violazioni alla sicurezza delle reti, è necessario migliorare la consapevolezza degli utenti relativamente alla protezione della propria rete domestica.

È sufficiente seguire alcune regole per controllare e prevenire la violazione del proprio sistema e il furto di banda (con conseguenti perdite economiche!). Proteggi le preziose informazioni contenute all’interno della tua connessione wireless domestica ed evita di diventare un bersaglio facile per gli hacker!

Ecco 12 modi per potenziare la sicurezza del tuo router:

1. Installa il tuo router in un luogo sicuro, in cui il segnale wireless risulti disponibile solo all’interno della tua casa. Evita di posizionarlo vicino a una finestra.

2. Disattiva il WPS, il metodo di configurazione automatico della rete che rende la tua password wireless più vulnerabile agli attacchi degli hacker. Attiva la crittografia WPA2 e, se possibile, proteggila con una password robusta.

3. Modifica il nome utente e la password predefiniti dell’amministratore con credenziali più robuste. Evita di utilizzare password predefinite, in quanto generate mediante algoritmi ben noti che renderanno le cose ancora più semplici agli hacker. Non utilizzare il tuo nome, data di nascita, indirizzo di rete o qualsiasi altra informazione personale come password.

4. Aggiorna il firmware del router per risolvere eventuali vulnerabilità note dello stesso.

5. Non dimenticarti di effettuare il logout dopo aver gestito il router, in modo da evitare un abuso delle sessioni autenticate del browser.

6. Disattiva la gestione remota del router via internet. In un ambiente business, se necessiti di tale gestione, sarà più sicuro utilizzare regole NAT che consentono solo l’accesso SSH o VPN.

7. Per impedire attacchi CSRF, non usare gli intervalli IP predefiniti. Modifica i valori predefiniti 192.168.1.1 usando un valore diverso, come 10.8.9.7.]

8. Per prevenire gli abusi tramite ROM-0 del tuo router (ad esempio l’accesso ai dati segreti memorizzati nel tuo router come le credenziali alla tua ADSL e la password WiFi), effettua il port forwarding della porta 80 del tuo router verso un indirizzo IP non utilizzato all’interno della tua rete.

9. Imposta i server DNS del tuo router in modalità automatica (o DHCP) o per un valore statico impostato manualmente come indicato dal tuo ISP.

10. Disattiva il protocollo IPv6 sul router o, nel caso tu abbia effettivamente bisogno dei servizi IPv6, sostituisci il router con uno certificato IPv6.

11. Imposta una chiave di sicurezza per accedere alla rete WiFi. Ciò consentirà di risparmiare banda e consentirà solo a computer o dispositivi specifici di accedere alla rete WiFi. Individua l’indirizzo MAC del computer (l’indirizzo fisico elencato con la riga di comando ipconfig/all in una finestra cmd). Nelle impostazioni del router, cerca le impostazioni di filtro Mac e aggiungi questo identificatore.

12. Utilizza una VPN sicura negli hotspot WiFi aperti/pubblici. Scopri di più su come Avast SecureLine può proteggere PC, Mac e dispositivi Android in queste situazioni. Se non puoi evitare l’utilizzo di reti WiFi pubbliche, cerca di non effettuare accessi e di non immettere credenziali mentre sei connesso (specialmente quelle relative all’home banking o alla carta di credito), evitando anche le credenziali e-mail e il numero di telefono. Nel caso sia comunque necessario farlo, cerca di utilizzare il protocollo di sicurezza HTTPS (controlla la barra degli indirizzi del browser).

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